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Il Chianti
E’ una domenica come tante altre e visitare il Chianti, per noi fiorentini, significa semplicemente una gita fuori porta, non per questo rinunciamo però al nostro camper, compagno fedele dei momenti più belli della nostra vita.
Le sue strade dove i vigneti si estendono a perdita d’occhio, sono fra le più belle, paesaggisticamente parlando, d’Italia; percorrerle è un piacere in quel continuo saliscendi impreziosito da incantevoli scorci che si aprono alla vista dopo ogni curva che si incontri.
La via principale è la SS 222, o comunemente chiamata “Via Chiantigiana”, che congiunge Firenze a Siena, ma le varianti sono molteplici. Strade minori che ci fanno scoprire vecchi castelli o casolari di campagna oggi divenute spesso cantine con degustazione dei vini che qui si producono, e Pievi o piccole chiesette impreziosite da affreschi.
Terra di confine tra Firenze e Siena, sempre contesa per la produzione di quel vino che ha fatto della terra del Chianti uno dei posti più conosciuti a livello mondiale e che ogni anno ospita un’infinità di turisti.
Il chianti, in ogni stagione ha un fascino particolare, dall’intenso verdeggiare della primavera ai colori giallo-ocra- rosso dell’autunno, e perché no, da qualche sporadica spruzzata di neve nell’inverno.
Ci offre la possibilità di percorrerlo in bici o MTB, da uno dei suoi borghi più belli, Castellina in Chianti, parte L’Eroica; per chi ama il trekking i percorsi sono infiniti, più o meno impegnativi a seconda delle proprie esigenze e gusti.
Non meno importanti i percorsi enogastronomici, in questa terra si mangia ancora “come a casa”, si possono gustare antipasti a base di salumi prodotti in queste terre, crostini e bruschette, visto che oltre al vino si produce anche uno dei migliori olio d’oliva d’Italia;  i pici all’aglione, tipica pasta povera di queste zone;  le famose bistecche di chianina e le carni di cinta senese,  il tutto accompagnato da buon vino Chianti GALLO NERO; e per concludere niente di meglio dei Cantuccini di Prato con Vin Santo.
In quasi tutti i Borghi che si attraversano vi sono aree sosta per camper, quindi posteggiare e pernottare non è un problema, inoltre svegliarsi la mattina con il canto degli uccellini o con il profumo di un buon sugo fatto in casa non è cosa da poco.
La vita qui scorre dolce a misura d’uomo e la domenica le mamme preparano ancora il sugo di carne come una volta e l’arrosto con le patate.
Le cantine che si incontrano sono aperte e sono liete di ospitarvi per una degustazione o una visita guidata all’interno.
Per visitare il Chianti si parte da Firenze e si va verso il paese di Grassina, da qui la strada comincia a salire dolce e lasciate le abitazioni si entra in un paesaggio, ancora oggi, quasi incontaminato dalla modernità. L’edilizia è di tipo rurale, qui è in vigore, su tutto il territorio, il vincolo paesaggistico e ciò ha fatto sì che questa terra mantenesse le proprie peculiarità.
Non è raro vedere leprotti e fagiani lungo il percorso e di notte si possono incontrare anche famigliole di cinghiali o caprioli che ci attraversano la strada e quindi è bene procedere con prudenza.
Si percorrono pochi chilometri e sulla sinistra si apre un campo da golf, meglio conosciuto come il Golf dell’Ugolino, perché questo è il nome del colle che andiamo a superare, poi un rettifilo chiamato decimo chilometro fa sì che la città diventi un puro ricordo.
Finita la “diritta” si trova a destra il bivio per l’Impruneta, altro comune ai margini del Chianti rinomata per la produzione di cotto e la festa dell’uva che si svolge in settembre. Ci troviamo alla “Martellina” e qui un negozio di alimentari, aperto anche la domenica, ci accoglie con un profumo di salumi toscani e buon pecorino. E’ l’inizio della nostra domenica, una colazione tipicamente toscana a base di panino con sbriciolono e un bel bicchiere di vino (la sosta è d’obbligo e per chi vuol fare un po’ di trekking si possono acquistare i panini da consumarsi a pranzo).
Si prosegue verso sud e si incontra il borgo di Strada in Chianti dove, da poco, al centro della rotatoria a darci il benvenuto vi è il monumento all’agricoltore, una statua in bronzo che rappresenta un contadino nell’atto della semina.
Superata Strada in Chianti si svolta a sinistra verso la località La Panca, piccolo borgo con un ristorantino tipico, adatto ad una serata estiva, si posteggia in camper nella piazzetta vicina, si cena al fresco e qui vi si può anche pernottare.
Si prosegue verso il borgo di Lucolena, quindi si va verso il Castello di Albola, oggi sede di una cantina dove si produce uno dei vini migliori del Chianti, si consiglia una sosta nel bel parcheggio e la degustazione dei vini di produzione propria.
Si prosegue per Castellina in Chianti, altro borgo pittoresco, si può posteggiare nel parcheggio alla fine del paese e pernottare. Una passeggiata nel borgo è d’obbligo e perché no, anche un pranzo in una delle trattorie tipiche toscane dove si possono assaggiare le specialità del luogo.
Si prosegue e poi verso Panzano in Chianti, altro pittoresco borgo sviluppatosi sotto la collina ove sorge la Parrocchiale, molto bella all’esterno, meno ricca all’interno.
Il rientro verso Firenze lo si fa percorrendo di nuovo la SS 222 verso Greve in Chianti, l’ultimo borgo che si incontra nel nostro giro. La piazza, pittoresca, arricchita dalla Parrocchiale e dai portici fa da scenario, il Lunedì di Pasqua, al mercatino delle cose usate.
Anche qui vi sono molte occasioni per pranzare o degustare un buon bicchiere di Chianti.
Il nostro giro è finito, si riparte in direzione Firenze, e di lì a poco saremo arrivati.
Potendosi portare con se lo scooter è molto divertente fare questo percorso sulle due ruote, questo ci permette di fermarsi per fare delle foto negli angoli più belli del Chianti o percorrere una strada sterrata che conduce a cantine dove il camper non potrebbe arrivare.


NT

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