Home ANDAR PER ... BORGHI NELLE TERRE DI LEONARDO

Immersa in una campagna verdissima, tra vigne ed oliveti che regalano ottimo vino e olio pregiato, Vinci è situata sulle pendici del Montalbano, incanmtevole massiccio collinare tra le province di Firenze e Pistoia, a breve distanza dalle maggiori città d'arte della regione: Firenze, Pisa, Pistoia, Lucca e Siena.

Vino, olio e … genio
Il Montalbano, fonte d’ispirazione per Leonardo da Vinci, fra vigneti, olivi ed arte

STRADA DELL’OLIO E DEL VINO DEL MONTALBANO
Nel logo della strada dell’olio e del vino del Montalbano – Le colline di Leonardo, compare metà ‘Uomo Vitruviano’.

E’ un doveroso omaggio al genio di Vinci che, legato al paese natale e alle sue colline, vi trovò ispirazione per alcune opere. E così, natura, cultura, gastronomia e la più alta arte vanno a braccetto per le colline di questa Strada.E’ stata istituita nel 2004 dalla provincia di Pistoia, da 8 dei 9 comuni del Montalbano (Capraia e Limite, Cerreto Guidi, Lamporecchio, Larciano, Monsummano Terme, Quarrata, Serravalle Pistoiese e Vinci), dal comprensorio empolese-valdelsa, dalla Camera di Commercio di Pistoia, dalle associazioni delle categorie agricole delle province di Pistoia e Firenze e da circa 120 aziende del territorio.

Per la sua valorizzazione l’associazione partecipa a vari eventi in tutto il mondo, impegnata nel far conoscere le eccellenze del territorio. Sul vino si cimenta un po’ tutta la Toscana, ma l’olio è la peculiarità più importante. L’olio del Montalbano rappresenta una “sicura eccellenza”, uno dei migliori oli toscani, e quindi italiani.

Inoltre l’olivo è una caratteristica ed una qualità del paesaggio. La Toscana è conosciuta per l’arte e per il paesaggio; immaginiamoci le nostre colline senza gli olivi. E’ giusto quindi salvaguardare e difendere il territorio preservandol da decadenza e da eventi naturali negativi, altrimenti viene messa a rischio una delle componenti fondamentali della toscanità nel mondo.

Percorsi per tutti

Abbiamo “organizzato” il Montalbano dividendolo in alcuni percorsi che, agli occhi di turisti e appassionati, valorizzano le sue specificità storiche, archeologiche, naturalistiche, termali, gastronomiche.

Le circa due milioni di persone che vivono qua attorno possono godere di meraviglie che in altri luoghi non si trovano: da noi c’è tutto per tutti.
Lungo il percorso archeologico e storico, c’è anche Carmignano che, pur essendo un Comune del Montalbano, non è compreso in questa Strada (rientra in quella dei vini di Carmignano e dei sapori tipici pratesi), ma è comunque tappa nodale del nostro percorso archeologico e storico, col Museo di Artimino, le tombe dei Montefortini, il Barco Reale, riserva di caccia medicea, circondata da un muro lungo 50 km, di cui 30 ancora esistenti; la Visitazione del Pontormo e tanti altri tesori.

Fra i beni storici del Montalbano, annoveriamo una buona parte delle residenze medicee toscane: la “Villa dei Cento Camini” ad Artimino; quella di Cerreto Guidi, con le grandiosi rampe del Buontalenti, che ospita il Museo storico della caccia e del territorio; quella di Poggio a Caiano, con il Museo della natura morta; la villa-fattoria di Monsummano Terme e la Màgia a Quarrata, dove espongono vari artisti.
Suggestivo il “sistema” dei castelli e quello delle Pievi, con emergenze quali la “Visitazione”, una delle robbiane più importanti, nella Pieve di Santo Stefano a Lamporecchio.

Fra Terme e Boschi

Ragguardevole, infine, la ricchezza ambientale del territorio.

Che dire di Monsummano e delle sue grotte (l’ottava meraviglia del mondo, secondo Giuseppe Verdi), sature di vapori benefici per varie patologie.
Chi ama le escursioni apprezzerà la parte boschiva, a monte della fascia degli oliveti: è quasi intatta, nonostante qualche incendio negli anni passati. Può essere agevolmente percorsa a piedi, perché esiste una rete di sentieri: spina dorsale è lo 00, che corre sul crinale fra Serravalle e Capraia e Limite, cui si raccordano quelli che si diramano da ogni località ai piedi del Montalbano; e sono tante le persone che alla domenica li percorrono a piedi o in MTB.

Vinci Il Museo – Tutto su Leonardo

Ospitato nella Rocca dei Conti Guidi e nella palazzina Uzzielli, espone una collezione di modelli di macchine e meccanismi realizzati su disegni e schizzi di Leonardo.

E’ considerata “una delle raccolte più ampie e originali per la conoscenza critica” del genio di Vinci. Si va dalla bicicletta alla mitraglietta a ventaglio, da un battello spinto con ruote a pale ad argani e gru di vario tipo, dall’aereo a uno strettoio per l’olio, a fantastiche figure geometriche, quali il tetraedro vacuo e il dodecaedro stellato pieno.

Parte integrante del percorso museale sono Piazza dei Guidi, ricreata su progetto di Mimmo Paladino e, davanti alla rocca, l’ Uomo Vitruviano suggestivamente interpretato da Mario Ceroli.

Da non perdere il magnifico panorama dalla torre della Rocca.


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